vienisignoregesuDi chi siamo, Signore? Impossibilitati ed incapaci ad appartenerci, non siamo ancora tuoi.
Non ci sentiamo tali, nel desiderio di esserlo.
Se la concorrenza di uno sleale avversario ci convince ad una invincibile solitudine, rimaniamo sgomenti nella percezione della tua prossimità.
Non per noi stessi, non ancora per te.
Profughi, dalla casa precedentemente sfrattati, pellegrini transitiamo nelle stagioni dello spirito;
inverno, primavera, estate, autunno. E di nuovo.

Sperduti e confusi siamo,
nell'abisso del mistero di una prepotente carne e di un spirito leggero.
Dove?
Soli ed impauriti siamo,
nell'assurdo di una mala voglia a lasciarci amare.
Perché?
Intrappolati siamo,
nelle maglie di una legge che invoca ed implora uno spirito nuovo.
Quando?
Incapaci siamo,
di un legame che abbia il coraggio continuo dell'oltre.
Fino a?
Impacciati siamo,
nella ampiezza di un amore immenso nel desiderio, fragile nella contingenza.
Come?
Barcolliamo,
tra presunte dichiarazioni d'amore e altrettanti solleciti tradimenti.
Fedeltà?

Signore,
vicino ed irraggiungibile sei.
Presente e nascosto.
Mistero ed evidenza.

Tu sei nel nostro imbarazzo.
Tu sei nel nostro problema.
Tu sei nel nostro dubbio.
Tu sei nella nostra certezza.
Tu sei nel nostro desiderio.
Tu sei nel nostro amore.
Tu sei nel nostro peccato.
Tu sei nella nostra bellezza.
Tu sei nella nostra speranza.

Impossibile possederti, trattenerti. Passi, attraversi, non ti fermi. Sei discrezione. Non disturbi.

Spiacenti di non amarti.
Spiacenti di non amare.
Spiacenti di essere nudi.
Spiacenti di illuderti.
Spiacenti di deluderti.

Signore, tormento.
Signore, attesa.
Signore, lotta.
Signore, pace? Pace.

Vieni, o Signore Gesù!