L’8 ottobre 2013 Papa Francesco ha convocato l’Assemblea Straordinaria Generale del Sinodo dei Vescovi sul tema “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”. Si tratta di un grandioso progetto per verificare lo stato di salute della famiglia nel mondo, indagare le conseguenze determinate su genitori e figli da una certa cultura del relativismo, dare voce al malessere di tante famiglie cristiane che vorrebbero trovare nuove strade per testimoniare la fedeltà alla propria vocazione. E’ stata quindi fatta un’amplissima ricognizione, attraverso il “Documento preparatorio” ed il relativo questionario, diffuso a livello mondiale. Ora è già disponibile l’”Instrumentum Laboris” con i risultati della ricognizione, che verrà utilizzato dai vescovi nel Sinodo straordinario di questo ottobre 2014.

L’analisi dettagliata, presentata nell’Instrumentum laboris, rappresenta uno specchio realistico dello stato odierno della famiglia. I risultati evidenziano un’immagine della famiglia dolorosamente deturpata, tanto da poter essere paragonata a quella dell’Uomo della Sindone.

Ne è uscito un quadro veramente sconsolante che evidenzia una preoccupante devastazione dell’unità familiare. Si legge infatti: “...difficoltà di relazione e comunicazione…insufficienza e perfino incapacità di costruire relazioni famigliari per il sopravvento di tensioni e conflitti tra i coniugi... conflitti generazionali...progressiva scomparsa di possibilità di dialogo, di tempi e spazi di relazione; frammentazione e disgregazione...divorzio e separazione...relazioni molteplici ed invasive, oppure monoparentali, unioni di fatto, e unioni e genitorialità omosessuali, chiusura della famiglia alla vita, massiccia diffusione della pratica abortiva...”. In più si aggiunga la crescente diffusione dell’ideologia chiamata “gender theory” secondo la quale la sessualità di ciascun individuo è un prodotto del condizionamento sociale, cessando così di avere una corrispondenza biologica, e tutto ciò viene già pianificato come materia di educazione scolastica fin dalle scuole primarie.

La famiglia oggi è quindi minacciata su più fronti, non ultimo quello politico che, sollecitato (o accecato) da fuorvianti ideologie, pretende di imporre leggi orientate a distruggere la famiglia naturale creata da Dio a fondamento della società e della civiltà.

Peraltro anche la scienza, “culla della ragione”, ci ha messo del suo per dare uno scossone alla famiglia naturale. Dopo aver dissociato il sesso dalla procreazione (con la contraccezione e l’aborto), è stata poi dissociata la procreazione dalla genitorialità (inseminazioni artificiali…). Ora quello che si vuole fare è separare il concepimento sessuale del figlio dalla differenza dei sessi (utero in affitto per gay, banca del seme per lesbiche ecc.). Presto si arriverà a dissociare l’atto sessuale stesso dal concepimento con la “macchina per fare bambini”, già ipotizzata da Henri Atlan nel 1931.

Il Santo Padre Francesco ha già ricordato nelle sue recenti catechesi sui sacramenti che:

Quando un uomo e una donna celebrano il sacramento del matrimonio, Dio, per così dire, si rispecchia in essi, imprime in loro i propri lineamenti e il carattere indelebile del suo amore: il matrimonio è l’icona dell’amore di Dio per noi. Anche Dio infatti è comunione: le tre persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo vivono da sempre e per sempre in unità perfetta. Ed è proprio questo il mistero del matrimonio: Dio fa dei due sposi una sola esistenza”
(Udienza generale del 2 Aprile 2014).

Come cambierà quindi la teologia del matrimonio e della famiglia? Ci saranno risvolti per quanto riguarda le situazioni matrimoniali “difficili”?
E sulla sessualità e la vita di relazione  ci saranno nuovi orientamenti ?

Queste e molte altre saranno le domande a cui dovranno dare una risposta i Vescovi nel Sinodo ordinario del 2015, dove si cercheranno le linee operative per la pastorale, con l’obiettivo di rispondere al “male oscuro” che minaccia le radici della famiglia, cellula fondamentale della società e della Chiesa.