Il santuario di Marcheno dedicato all'Annunciazione e chiamato popolarmente "Madonnina", sorto nel 1° decennio del 1600, non deve la sua fondazione ad un fatto miracoloso, ma alla devozione che gli abitanti di Marcheno hanno sempre nutrito nei confronti della Vergine Maria

Sorto dinnanzi all'edicola edificata nella prima metà del 1400 e dedicata anch'essa all'Annunciazione, come testimonia il dipinto dell'epoca che ancora vi si trova, era situato in aperta campagna, sull'allora strada provinciale della Valtrompia. Ora la strada ha preso il nome di Via Madonnina, sia nel tratto marchenese, che in quello nel comune di Gardone, ed il bel santuario si trova circondato da case e affiancato dall'edificio scolastico, come dice la poesia dedicata alla chiesetta dal maestro Armando Ricci.

L'interno del Santuario, interessante costruzione di pianta circolare, di solenne ed elegante struttura architettonica, propone diverse opere d'interesse artistico, dall'affrescatura della cupola, agli arredi, al bel pulpito ligneo.

Dalle testimonianze giunteci dai secoli passati, il Santuario della Madonnina è sempre stato centro di devozione, e mai è caduto in disuso o è stato abbandonato: tutt'ora è vivo nei marchenesi l'attaccamento a questa chiesa ed alla Vergine a cui è dedicata.