Il Santuario

Immagine1Santuario della Annunciazione

Calendario delle celebrazioni

Domenica 27 marzo 2016 - Pasqua del Signore -

ore 18.30 Celebrazione Eucaristica Pasquale presso la Parrocchia: alla conclusione Processione e fiaccolata Mariana.
La Squadra Antincendio Boschivo Marcheno porta la statua della Madonna dalla Parrocchia al Santuario.

Martedì 29 marzo 2016 - Pellegrinaggio mariano presso il Santuario Madonna di Montecastello” – Tignale (Brescia)

Iscrizioni presso l'ufficio parrocchiale entro mercoledì 23 marzo
Quota di partecipazione € 35 (viaggio e pranzo inclusi)

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I testi e le immagini sono stati realizzati dall'Ufficio Cultura della Comunità Montana di Valle Trompia in occasione della formazione degli apprendisti Ciceroni coinvolti nella "Giornata FAI di Primavera 2014

INTRODUZIONE

Santuario La devozione mariana, molto viva in Italia, portò all'edificazione di numerosi santuari.
L'adorazione rivolta a Maria è testimoniata anche dalla netta superiorità numerica dei luoghi di culto a lei dedicati: degli oltre 1700 santuari italiani, censiti nell'Annuario cattolico d'Italia 1984-85, ben l'86% sono mariani, prevalenza ancora più netta in Lombardia, dove i santuari mariani raggiungono il 96% del totale.
Da questa tendenza non si discostano la Diocesi di Brescia e anche la Valle Trompia: in questa zona infatti, in quasi tutte le parrocchie, si trova almeno un edificio di culto (chiesa, ex convento, eremo, cappella o santuario) dedicato alla Vergine.

La diffusione del culto mariano a Brescia e in Valle Trompia accrebbe in seguito al diffondersi delle idee ereticali all'inizio del '500: non bisogna dimenticare infatti come Maria sia da sempre stata baluardo della Chiesa Cristiana contro le eresie.
Inoltre, nel 1572 si colloca l'episodio più clamoroso dell'epoca per l'intera comunità cristiana, ossia la vittoria di Lepanto conseguita dalla flotta veneziana sui Turchi, che venne considerata da Papa Pio V frutto dell'intercessione della Madonna, nuovo incentivo alla devozione mariana.

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Leggi tutto: La storia del Santuario

Il santuario di Marcheno dedicato all'Annunciazione e chiamato popolarmente "Madonnina", sorto nel 1° decennio del 1600, non deve la sua fondazione ad un fatto miracoloso, ma alla devozione che gli abitanti di Marcheno hanno sempre nutrito nei confronti della Vergine Maria

Sorto dinnanzi all'edicola edificata nella prima metà del 1400 e dedicata anch'essa all'Annunciazione, come testimonia il dipinto dell'epoca che ancora vi si trova, era situato in aperta campagna, sull'allora strada provinciale della Valtrompia. Ora la strada ha preso il nome di Via Madonnina, sia nel tratto marchenese, che in quello nel comune di Gardone, ed il bel santuario si trova circondato da case e affiancato dall'edificio scolastico, come dice la poesia dedicata alla chiesetta dal maestro Armando Ricci.

L'interno del Santuario, interessante costruzione di pianta circolare, di solenne ed elegante struttura architettonica, propone diverse opere d'interesse artistico, dall'affrescatura della cupola, agli arredi, al bel pulpito ligneo.

Dalle testimonianze giunteci dai secoli passati, il Santuario della Madonnina è sempre stato centro di devozione, e mai è caduto in disuso o è stato abbandonato: tutt'ora è vivo nei marchenesi l'attaccamento a questa chiesa ed alla Vergine a cui è dedicata.