Storia e Arte

La storia e l'arte occupano un ruolo importante nella vita della nostra comunità: la prima rappresenta infatti le nostre radici (da dove veniamo), mentre la seconda costituisce un modo per elevare il nostro spirito valorizzando la cultura e le tradizioni locali.

Marcheno possiede una propria storia, che ha "vissuto" attraverso lo scorrere dei secoli e che ci ha condotti sino ai giorni nostri. Essa si intreccia inevitabilmente con i grandi avvenimenti storici che tutti studiamo a scuola, e da questi ne è ovviamente influenzata. Tuttavia essa possiede le proprie particolarità e curiosità, che la rendono sicuramente degna di un approfondimento.

Un discorso analogo lo merita la produzione artistica presente nel paese, che va dalle due Chiese (ed in particolar modo il Santuario della Madonnina) agli stupendi affreschi recentemente scoperti e restaurati all'interno della chiesa parrocchiale.

Questa sezione è proprio dedicata a rendere omaggio a questi aspetti estremamente importanti della nostra cultura locale, ed è destinata a tutti coloro che amano la conoscenza e le belle opere.

Le vicende degli uomini di “Lé, Marché et la Part” ovvero la storia degli abitanti della comunità di Marcheno, posta a 382 metri sul livello del mare e solcata dal rapido Mella, non sono semplici da raccontare. Nei capitoli di storia locale che gli “internauti” troveranno su questo sito sarà possibile rivivere (sia pure sinteticamente) il percorso compiuto dai primi abitanti del territorio arroccati intorno al castelliere preromano sorto in località Prevesto (La Rocca, per intenderci) e insediati sulle balze dell’attuale contrada di Aleno fino alla significativa urbanizzazione del territorio marchenese, compiutasi negli anni Sessanta - Settanta del secolo XX.

Leggi tutto: La storia

I testi e le immagini sono stati realizzati dall'Ufficio Cultura della Comunità Montana di Valle Trompia in occasione della formazione degli apprendisti Ciceroni coinvolti nella "Giornata FAI di Primavera 2014

INTRODUZIONE

Interno Chiesa Ss. Pietro e Paolo in Marcheno

Esterno Chiesa Ss. Pietro e Paolo di MarchenoIl Comune di Marcheno si trova a 22 km da Brescia, sulla linea di confine immaginario tra la media e l'alta Valle. In origine le sedi del Comune e della Parrocchia si trovavano nella Contrada di Lè, l'attuale contrada di Aleno, a cui facevano riferimento Marcheno, Brozzo e Cesovo, la parrocchia inoltre apparteneva alla Pieve di Inzino fino alla fine del '300. Diventata ben presto inadatta ad ospitare una comunità in costante espansione, nel 1532 la chiesa parrocchiale risulta già trasferita nella sede attuale mantenendo la dedicazione a S. Pietro.
Luciano Anelli attribuisce il progetto dell'edificio al pittore e architetto orceano PIER MARIA BAGNADORE, lo stesso a cui è attribuito il Santuario della Madonnina mentre Sandro Guerrini propende per il cremonese GIOVAN BATTISTA TROTTI DETTO IL MALOSSO, autore della pala dell'altare maggiore della vicina chiesa parrocchiale di Brozzo, eseguita negli ultimi anni del '500, e al quale gli abitanti di Marcheno avrebbero potuto richiedere un progetto in quanto il Malosso risulta accreditato anche come architetto (dai documenti d'archivio risulta infatti che venne pagato nel 1603 per avere presentato numerosi disegni per il duomo nuovo di Brescia).
L'aspetto attuale della chiesa risale comunque all'ultimo quarto del '600 come dimostrano la lapide in pietra entro una cornice in stucco (1) posta all'interno in controfacciata, sopra il portale d'ingresso; nel 1691 fu deliberato l'allungamento del coro, e un atto del 1671 in cui la comunità di Marcheno chise un ingente prestito al Consiglio di Brescia per la costruzione di una nuova parrocchiale. Risalgono allo stesso periodo le scialbature delle pareti laterali del presbiterio, apportate probabilmente per il dilagare della peste in quegli anni. Nel 1691 fu deliberato l'allungamento del coro.

Leggi tutto: Chiesa Parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo