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X Giornata Nazionale per la Salvaguardia del Creato
1 settembre 2015

Mese per la salvaguardia del creato

Programma

  • Martedì 1 settembre 2015
    • Ore 8.30 Santuario della Madonnina
      X Giornata Nazionale per la custodia del creato
      Celebrazione della S. Messa.
      «Un umano rinnovato per abitare la terra»  Messaggio della conferenza episcopale italiana
  • Giovedì 3 settembre 2015
    • 20.30 Parrocchia Marcheno
      Adorazione Eucaristica in relazione al mese per la salvaguardia del creato
  • Domenica 13 Settembre 2013
    • Passeggiata Eco-Spirituale per famiglie, bambini, ragazzi, giovani, anziani.
    • 14.00 Partenza con “le proprie gambe” dalla chiesa parrocchiale di Marcheno.
      Camminata fino alla “Croce” sopra Marcheno
    • 15.00 (circa) Celebrazione della Messa in memoria di don Rinaldo e volontari.
  • Venerdì 18 settembre 2012
    • 20.30 oratorio, film documentario per adulti
      Waste Land -Regia di Lucy Walker- Nomination Miglior Documentario Oscar 2011, durata 98'

Girato nel corso di quasi tre anni, WASTE LAND segue l’artista di fama mondiale Vik Muniz in un viaggio che lo porta dalla sua casa di Brooklyn al nativo Brasile e alla discarica più grande del mondo, Jardim Gramacho, situato nella periferia di Rio de Janeiro. In questa “terra desolata” inizia a ritrarre attraverso la fotografia un gruppo di “catadores” - uomini, donne e ragazzini che ogni giorno scalano montagne di rifiuti e frugano tra l’immondizia alla ricerca di materiali riciclabili da poter vendere o barattare. Quando il celebre artista brasiliano entra in contatto con queste persone, colpito dalla loro forza e innocenza, lascia che l’idea iniziale si trasformi naturalmente in un progetto “umanitario” che coinvolga i catadores stessi. La regista inglese Lucy Walker documenta la crescita e l’evoluzione di un gruppo di uomini e donne, che hanno potuto creare con le proprie mani un’opera d’arte dai rifiuti che loro stessi hanno raccolto. WASTE LAND racconta il potere di trasformazione dell'arte, moderna alchimia dello spirito umano. Candidato agli Oscar 2011 come Miglior Documentario e vincitore del Premio del pubblico al Sundance 2010.

  • Domenica 20 settembre 2015
    • Passeggiata Eco-Culturale-Spirituale per tutti, con inizio dell’anno catechistico, presso S. Maria del Giogo
      Ore 14.00 Partenza con mezzi propri dalla chiesa parrocchiale di Marcheno
    • Preghiera, merenda e rientro
  • Venerdì 25 settembre 2015
  • Domenica 27 settembre 2015
    • Ore 15.30,oratorio, film per bambini, ragazzi e famiglie
    • Arthur e il popolo dei Minimei FANTASY / FANTASTICO – DURATA 103′ – FRANCIA 1960.

Connecticut. Il piccolo Arthur vive in campagna con la nonna. La tenuta sta per essere fatta propria da un avido uomo d’affari. L’unico modo per sottrargliela consiste nel ritrovare un tesoro di cui si parla nel misterioso diario del nonno scomparso da tempo. Il tesoro si trova nel mondo dei Minimei, esseri minuscoli che Arthur scoprirà viventi nel sottosuolo intorno a casa. Riuscirà a raggiungerli e a trasformarsi in uno di loro per cercare di raggiungere il proprio obiettivo. Troverà anche l’amore...

i frati ballano60 frati, 10 suore e 10 laici, tra cui il sottoscritto, sono stati il piccolo esercito che dal 4 al 15 marzo hanno invaso il quartiere di Borgo Roma a Verona.

Si è trattato della così detta “missione al popolo” che i francescani fanno in giro per le parrocchie su richiesta dei parroci.

La missione serve per andare incontro veramente a tutti a dimostrazione che Dio non fa preferenze, ma ognuno è importante allo stesso modo ai Suoi occhi.

La mia esperienza è iniziata con l'invito da parte di un Padre francescano a partecipare a questa missione intitolata “Connettiti alla gioia”; avevo una vaga idea di cosa fosse perché anni fa c'era stata pure a Marcheno, ma un conto è riceverla e un conto è partecipare attivamente per gli altri.

Leggi tutto: Connettiti alla gioia

Ingresso di don Valeriano

Domenica 26 ottobre la Parrocchia San Benedetto in Milano ha accolto il suo nuovo parroco nella persona di don Valeriano Giacomelli. Si… è proprio il "nostro" don Valeriano, quello che per anni ha svolto il suo ministero in Romania. Alcuni rappresentanti di Marcheno si sono uniti ai suoi parenti e hanno raggiunto Milano per partecipare alla cerimonia d'ingresso. La Celebrazione Eucaristica, presieduta da un delegato del vescovo, è stata ricca di segni significativi attraverso i quali la comunità è stata invitata ad accogliere il suo nuovo pastore e viceversa. Uno fra tutti la consegna della ferula, cioè un bastone sormontato da un globo in filigrana d'argento, che può essere portata di diritto, durante le processioni, dai prevosti e vicari episcopali di rito Ambrosiano. Questo rito ha reso la celebrazione "particolare", per noi "forestieri"; in effetti, presenta gli stessi elementi del rito romano, ma alcuni sono leggermente differenti, oppure sono disposti in modo diverso all’interno della celebrazione. Alcuni esempi possono essere: la richiesta da parte dei lettori della benedizione del celebrante; la benedizione finale, che è preceduta dalla triplice invocazione Kyrie eleison; l'invito del celebrante «andiamo in pace», alla quale l'assemblea risponde «nel nome di Cristo», anziché «rendiamo grazie a Dio» del rito romano. Tipica ambrosiana è anche la conformazione del turibolo per l'incenso; esso è molto più semplice e tondeggiante così da permettere a chi incensa di tracciare con esso la forma di una croce. È una tecnica tutta particolare, un'evoluzione magistrale, che a vedersi lascia meravigliati.

La nuova parrocchia di don Valeriano si trova nella zona sud-ovest di Milano ed è all'interno del centro Don Orione, più conosciuto come il Piccolo Cottolengo Don Orione. Il Centro comprende, oltre alla Parrocchia San Benedetto e all'oratorio, anche diverse strutture e attività: il Piccolo Cottolengo, la Casa del Giovane Lavoratore, la Scuola dell'Infanzia, e nelle vicinanze un centro sportivo. Il lavoro certo non manca, ma siamo certi che la solarità e l'energia di Don Valeriano sapranno contagiare i suoi collaboratori. La comunità, lavorando in armonia, farà fronte a tutti gli impegni.

Auguriamo a Don Valeriano tutto il bene e la pace che viene da Dio, assicurandogli come comunità la nostra vicinanza nella preghiera.

 

Il Signore sia sopra di te per proteggerti
davanti a te per guidarti;
dietro di te per custodirti;
dentro di te per benedirti.

Auguri don Valeriano!!!

sinodo

Martedì 1 ottobre 2013, presso l'auditorium di Bovegno, si è tenuto l'incontro destinato a tutti i membri dei Consigli Pastorali Parrocchiali delle 12 parrocchie della zona Alta Valle Trompia, indetto dal Vicario zonale Rev. don Alberto Cinghia per rispondere alle legittime curiosità in merito all'intercorso Sinodo Diocesano per la costituzione in essere delle Unità Pastorali.

Alla riunione partecipava don Cesare Polvara, provicario generale della Diocesi di Brescia.

Si sintetizzano per sommi capi le riflessioni principali:

  • Le Unità Pastorali intendono rinnovare l'azione pastorale della Chiesa bresciana, dandole uno stile più missionario. La nostra diocesi oramai è "terra di missione", non solo per la presenza di appartenenti ad altre tradizioni religiose, ma pure per l'aumento di coloro che, battezzati, hanno abbandonato la pratica della fede cristiana.
  • Le Unità Pastorali non aboliscono la struttura giuridica e pastorale della parrocchia né la figura del parroco per le singole parrocchie: intendono invece essere una forma più stretta di collaborazione che favorisca la cura pastorale dei fedeli, attraverso una maggiore comunione tra parrocchie vicine e una migliore valorizzazione delle molteplici risorse presenti nelle comunità parrocchiali e nel territorio. E' ora di abbandonare l'idea di un'illusoria autosufficienza o autarchia.
  • Vista la vastità ed eterogeneità della Diocesi (è lampante che ci sia differenza tra le periferie della città e i piccoli paesini montani), inoltre, non è opportuno adottare ed applicare sempre e ovunque lo stesso modello di UP. Bisognerà fare spazio ai criteri della opportunità, della gradualità e della flessibilità così che nei tempi e nei modi di attuazione vengano rispettate le istanze che emergono dalle diverse realtà pastorali.

Calma e sangue freddo...l'attuazione di un'Unità Pastorale richiede come minimo 3 anni. Sono previste infatti quattro fasi successive:

  1. Proposta: in cui si individuano, con la mediazione della Diocesi, le Parrocchie che potrebbero unirsi;
  2. Preparazione: in cui le Parrocchie iniziano a progettare, definire e a condividere i vari percorsi pastorali, provando ad individuare le persone e i tempi necessari;
  3. Costituzione: dopo circa tre anni dalla proposta, se tutto funziona, il Vescovo costituisce in modo ufficiale l'UP;
  4. Accompagnamento: dopo l'istituzione dell'UP la diocesi desidera monitorare l'evoluzione della stessa.

In conclusione: restiamo sereni ma senza adagiarci sugli allori, le UP non ci cadranno in testa ... se sapremo prepararci per tempo.
Ci viene chiesto, ora come mai nel recente passato, di essere "missionari in casa nostra": aperti al cambiamento e disponibili alla collaborazione con i fratelli.