Gruppi

2caritas Negli ultimi giorni la Caritas nazionale ha emanato il rapporto 2016 sulla povertà.

Questo tema coinvolge tutta la comunità. Anche noi a Marcheno come Caritas parrocchiale e commissione caritas abbiamo deciso di affrontare il problema.

Negli incontri avuti con la Caritas diocesana avevamo saputo della possibilità di aprire e gestire uno sportello per il lavoro e l’occupazione, esperienza già attiva, con il sostegno dei professionisti della Caritas di Brescia, in altre parrocchie.

Le richieste di aiuto in questo ultimo periodo sono aumentate: abbiamo deciso perciò di provare a dare un aiuto diverso dal solito pacco viveri, andare alla radice del problema incentivando una rete che oltre alla parrocchia, coinvolga l’amministrazione comunale tramite un’apposita convenzione e realtà artigianali locali.

La caritas diocesana ha garantito il proprio supporto dall’esterno per l’intero progetto.

La nostra idea è perciò quella di aprire uno sportello dedicato al lavoro e all’occupazione e rivolto a persone disoccupate, ultra50enni, con figli, sole.

Importante per noi l’aggancio con il territorio, con le piccole e medie imprese e attività artigianali che segnalino la necessità di nuovi addetti e che colgano in chi accede allo sportello la giusta risorsa per il bisogno aziendale.

Lo sportello per il lavoro e l’occupazione inizierà la sua attività dal 30 novembre 2016 ogni mercoledì a partire dalle ore 17.00 alle 18.30 presso l’Ufficio Parrocchiale.

La proposta è per noi nuova, offriamo a chi verrà allo sportello disponibilità, ascolto insieme alla valutazione del bisogno primario di lavoro.

Chiediamo perciò che la comunità di Marcheno ci sostenga con la preghiera, strumento efficace per un progetto così ambizioso.

Sabato 19 Novembre si è svolta l’edizione 2016 della raccolta di S.Martino.
Come tutti gli anni, Marcheno ha fatto da punto di raccolta per tutta la Val Trompia e non solo (quest’anno sono venuti a consegnarci quanto raccolto anche dalle Pertiche in Val Sabbia!)
Il raccolto è stato notevole, probabilmente maggiore degli anni scorsi, ed abbiamo avuto la collaborazione di molti ragazzi della 1^ superiore oltre che di numerosi “afficionados” che da quando erano bambini ci danno una mano a raccogliere e sistemare i sacchi. Evidentemente si sono divertiti!
Quest’anno quanto sarà raccolto dalla vendita del materiale, andrà a contribuire alla costruzione di “CASA FUTURO”, un centro giovanile che sorgerà ad Amatrice, nel centro della zona terremotata. Di seguito il progetto in sintesi:

“Casa Futuro” per la rinascita di Amatrice

Il progetto in sintesi

Un paese muore senza i suoi giovani. Questo vale ancora di più per i territori colpiti dal terremoto del 24 agosto. Creare luoghi di incontro, aggregazione, sostegno e servizi per i ragazzi, e per la comunità tutta, significa credere in una “ricostruzione” del territorio non solo fisica, ma anche dello spirito, della mente e del cuore.
In collaborazione con Salesiani per il Sociale, Curia Vescovile della Diocesi di Rieti, Schneider Electric Foundation, anche la Diocesi di Brescia e la Caritas Diocesana, attraverso la Raccolta di S. Martino, potranno contribuire concretamente alla creazione di “Casa Futuro” e delle sue dotazioni, per i ragazzi e la comunità locale.
La proposta è quella di realizzare progressivamente una struttura agile, semplice e sostenibile, idealmente in legno e vetro. L’idea progettuale prevede una costruzione essenziale, di dimensioni contenute, in coerenza con le esigenze di un piccolo borgo. L’ipotesi di allestimento consisterebbe in forniture differenziate per rendere questa casa un centro di aggregazione e di assistenza, di condivisione della quotidianità, di servizi e consulenza, di amicizia, di gioco, di festa, di cultura. Un luogo che sia centro di pensiero per un futuro vivibile e bello.

Principali Finalità di Casa Futuro

Facilitare la coesione della comunità in un luogo che permetta di conservare le proprie radici e di consolidare la propria identità collettiva sperimentando concretamente la possibilità di “Un Futuro Qui”.
Mettere a disposizione della collettività un’area di incontro per attività ricreative, socio-culturali, didattiche, di servizio e di supporto alle necessità delle famiglie e delle persone. I fruitori prevalenti di questa struttura saranno i ragazzi del comune di Amatrice, delle frazioni limitrofe e di tutto il territorio locale, residenti stabilmente o che vivono periodicamente in questi luoghi. I ragazzi che attualmente frequentano la scuola (elementare e media) sono circa 130. La struttura, comunque, sarà un’area di aggregazione e servizi aperta a tutta la comunità, con attenzione agli anziani, pensando con loro ed i giovani dinamiche intergenerazionali, prevedendo spazi modulari e attività dedicate alle diverse esigenze.

Tempistiche e fasi di sviluppo auspicate

La sfida è quella di consentire, grazie all’aiuto di noi tutti, una prima operatività di questo centro a partire dall’estate 2017, seppur in forma embrionale, con la presenza in loco di animatori, specialisti e volontari, assicurata dai Salesiani per il Sociale. È in fase di definizione la partecipazione di alcuni educatori dei nostri oratori all’animazione estiva di Casa Futuro, per uno scambio veramente umano e educativo.

Ringraziamo tutti gli abitanti di Marcheno per aver voluto donare i propri abiti smessi per aiutare a costruire un futuro per la comunità di Amatrice.

Una precisazione, però è doveroso farla: i vestiti e le scarpe raccolte, non andranno ad Amatrice a “vestire” i terremotati, ma saranno attentamente selezionati, divisi e valorizzati al meglio: quelli ancora nuovi o quasi saranno venduti ai negozi di abiti usati, altri ancora utilizzabili saranno venduti a stock e probabilmente li vedrete sulle bancarelle “tutto a un euro, ecc” dei mercati. Infine quelli inutilizzabili verranno trasformati in stracci e venduti a peso. Sarà il ricavato di queste vendite ad andare interamente per la costruzione di “Casa Futuro”.

 

Un GRAZIE a tutti per la collaborazione
Il gruppo Caritas

Sottocategorie

Il coro giovanile nasce a Marcheno circa vent’anni fa su iniziativa del curato di allora don Daniele Faita e di un gruppo di giovani misti con la passione del canto. Scopo di questo gruppo era quello di animare la messa dei ragazzi rendendola più partecipate anche grazie all’accompagnamento degli strumenti musicali.

Con il passare degli anni, il coro giovanile ha sempre mantenuto l’impegno di animare la messa della comunità proponendo canti più adatti alla sensibilità giovanile e cercando di coinvolgere l’assemblea con una viva partecipazione; in seguito, a causa degli impegni inderogabili, continuarono l’attività solo un gruppetto di ragazze con il supporto di alcuni chitarristi. Attualmente il coro giovanile è composto da una ventina di ragazze tra i cinque e i trent’anni sotto la giuda di Fausti Gabriele.

Il gruppo si trova in oratorio una volta la settimana per le prove.


Momenti forti del coro giovanile, sono l’animazione musicale elle seguenti occasioni:
  • Inizio dell’anno di catechesi.
  • Solennità di tutti i santi.
  • Solennità dell’Immacolata concezione.
  • Solennità del Natale.
  • Solennità dell’Epifania.
  • Festa di S. Dorotea.
  • Solennità di Pasqua.
  • Prime Comunioni.
  • Festa dei santi Patroni.
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NON è un nuovo gruppo, ma è un organismo pastorale per sensibilizzare e coinvolgere l’intera comunità parrocchiale, affinché realizzi la testimonianza della carità.NON è un’associazione di volontariato, ma è uno strumento educativo che svolge compiti di:

  • antenna per cogliere le povertà/i bisogni vecchi e nuovi
  • motorino di avviamento per suscitare e stimolare forme di impegno
  • punto di coagulo e di coordinamento dei vari gruppi e delle varie forme di carità.

E’ espressione originale della Parrocchia e opera in collegamento con la Caritas diocesana.

Il Gruppo della Caritas parrocchiale si ritrova ogni mercoledì sera, alle 20.30, presso la sede in P.zza don E. Moscardi

Referenti: Ferraglio Virgilio tel. 030 8610342 Don Maurizio tel. 030 8960468

Ulteriori informazioni sulla Caritas parrocchiale le potete trovare qui