Caritas Parrocchiale

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NON è un nuovo gruppo, ma è un organismo pastorale per sensibilizzare e coinvolgere l’intera comunità parrocchiale, affinché realizzi la testimonianza della carità.NON è un’associazione di volontariato, ma è uno strumento educativo che svolge compiti di:

  • antenna per cogliere le povertà/i bisogni vecchi e nuovi
  • motorino di avviamento per suscitare e stimolare forme di impegno
  • punto di coagulo e di coordinamento dei vari gruppi e delle varie forme di carità.

E’ espressione originale della Parrocchia e opera in collegamento con la Caritas diocesana.

Il Gruppo della Caritas parrocchiale si ritrova ogni mercoledì sera, alle 20.30, presso la sede in P.zza don E. Moscardi

Referenti: Ferraglio Virgilio tel. 030 8610342 Don Maurizio tel. 030 8960468

Ulteriori informazioni sulla Caritas parrocchiale le potete trovare qui

Anche quest'anno, come è ormai consuetudine consolidata, si terranno le Giornate Caritas.

Per questa edizione abbiamo scelto il tema "Vivendo come stranieri e pellegrini, cercando la pace della città" (Geremia 29,4-ss ).

Il programma è ancora in fase di definizione ma le date per cui vale la pena non prendere impegni sono le seguenti:

5 Aprile : Adorazione Eucaristica in Parrocchia

11-12 Aprile :  Sviluppo del tema

13 Aprile : S. Messa e Cena er i collaboratori parrocchiali

14 Aprile: Veglia di Pentecoste "con sorpresa" ...

 

Tenetevi liberi!

 

Animatori Caritas per una comunità di comunione

Si sono svolte nei giorni Mercoledì 13, Giovedì 14 e Venerdì 15 Maggio le giornate Caritas.

Mercoledì: incontro con le associazioni presenti sul territorio sulle Opere di misericordia corporale e spirituale

In questa serata Gabriele Frialdi e Suor Maria Elisa ci hanno illustrato l'importanza di tenere come faro per le nostre piccole “opere di misericordia” le Opere di Misericordia:

Opere di Misericordia Corporale Opere di Misericordia Spirituale

Dar da mangiare ali affamati

Consigliare i dubbiosi

Dar da bere agli assetati

Insegnare agli ignoranti

Vestire gli ignudi

Ammonire i peccatori

Alloggiare i pellegrini

Consolare gli afflitti

Visitare gli infermi

Perdonare le offese

Visitare i carcerati

Sopportare pazientemente le persone moleste

Seppellire i morti

Pregare Dio per i vivi e per i morti

 

Il fondamento delle Opere di misericordia corporale è il Vangelo di Matteo, cap. 25:

“Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria… davanti a lui verranno radunati tutti i popoli … Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: «Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi». …«In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me»…”
Attachments:
Download this file (Le opere di misericordia corporale.pdf)Opere di Misericordia Corporale[Contributo del Dott. G.Frialdi alle giornate Caritas 2015]4475 kB
Download this file (Le opere di misericordia spirituale.pdf)Opere di Misericordia Spirituale[Contributo di Suor Maria Elisa alle giornate Caritas 2015]178 kB

Leggi tutto: Volti rivolti per riscoprirsi fioriti in umanità

scaffaleBuon anno a tutti,
prima di tutto vogliamo ringraziarvi tutti di cuore per tutti gli alimenti che ci sono stati donati durante il periodo natalizio che ci hanno permesso sia di rimpinguare le nostre scorte che di fare un dono "speciale" a tutti i nostri poveri.
Purtroppo la povertà ed il disagio non vanno in vacanza, ed è proprio per questo che le feste appena trascorse, con il loro corollario di luci e allegria, possono diventare fonte di tristezza per chi ha dei problemi. Per cercare di alleviare almeno le preoccupazioni di tipo alimentare, abbiamo distribuito un "pacco viveri extra" composto con gli alimenti che ci avete donato e lo abbiamo recapitato a domicilio.
Quindi grazie a tutti coloro che hanno portato i viveri in chiesa la domenica, al gruppo Efeso che si è impegnato per raccogliere gli alimenti porta a porta, alla scuola che ha organizzato uno spettacolo e ci ha donato con tanta generosità il ricavato della serata.
Siamo onorati di godere della vostra fiducia e non finiamo mai di stupirci di fronte alla generosità dei marchenesi.
Grazie anche al fornaio Gabrieli che ci ha donato il pane per l'omonima giornata il cui ricavato di ben 1000 € è andato a sostenere il progetto diocesano di "sostegno all'occupazione" che prevede l'inserimento lavorativo di alcune persone ultracinquantenni disoccupate e con figli a carico.
Grazie a tutti i ragazzi del gruppo di 1^ superiore (oltre che ai nostri afficionados) che ci hanno aiutato a riempire il container della "Raccolta di S.Martino". In questo modo siamo riusciti a contribuire a dare un letto a 200 persone e a soddisfare le esigenze primarie di 400 persone "ospiti" del centro di accoglienza di Aleppo in Siria per il mese di dicembre.

fameAprendo la nostra finestra sul mondo, purtroppo scopriamo un panorama che non ci consente di stare molto tranquilli: gli attentati di Parigi, così come le stragi dei cristiani in Nigeria, ci ricordano che non esistiamo solo noi anche se i media trattano gli eventi in modo totalmente diverso: per i 12 morti francesi nell'assalto al giornale satirico francese, così come per i 4 ostaggi del supermercato ebraico c'è stata una sollevazione internazionale con manifestazioni in tutto il mondo, decine di leader mondiali volati precipitosamente a Parigi per manifestare la loro solidarietà, mentre per i 106 morti nigeriani, massacrati dai fondamentalisti islamici nel loro villaggio c'è stato solo qualche timido trafiletto nei giornali e nulla più.
Abbiamo il dovere almeno di indignarci nella stessa misura di fronte a tutte queste morti ricordando sempre che siamo tutti fratelli e non c'è nessuno che è "figlio di un Dio minore".
Una riflessione sul diritto di satira è anche doverosa, soprattutto in questo momento "caldo".
La domanda è:
"La satira ha il diritto di offendere e deridere le persone oppure anche per essa è necessaria l'applicazione del principio che la propria libertà finisce dove inizia quella degli altri"?
Non per paura di ritorsioni, ci mancherebbe altro, ma semplicemente per il rispetto che si pretende per le proprie opinioni ma che si nega per quelle degli altri.

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