Caritas Parrocchiale

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NON è un nuovo gruppo, ma è un organismo pastorale per sensibilizzare e coinvolgere l’intera comunità parrocchiale, affinché realizzi la testimonianza della carità.NON è un’associazione di volontariato, ma è uno strumento educativo che svolge compiti di:

  • antenna per cogliere le povertà/i bisogni vecchi e nuovi
  • motorino di avviamento per suscitare e stimolare forme di impegno
  • punto di coagulo e di coordinamento dei vari gruppi e delle varie forme di carità.

E’ espressione originale della Parrocchia e opera in collegamento con la Caritas diocesana.

Il Gruppo della Caritas parrocchiale si ritrova ogni mercoledì sera, alle 20.30, presso la sede in P.zza don E. Moscardi

Referenti: Ferraglio Virgilio tel. 030 8610342 Don Maurizio tel. 030 8960468

Ulteriori informazioni sulla Caritas parrocchiale le potete trovare qui

Per riscoprirsi comunità nella quotidiana prossimità

 

DalleGiornatedella Caritas Parrocchiale (2010-2011)

 

Nelle scorse giornate della Caritas Parrocchiale (1-2-3 Giugno scorsi), è emerso dai responsabili dei gruppi parrocchiali una certa difficoltà a dialogare e confrontarsi serenamente e senza preconcetti durante le riunioni.
Compito della Caritas Parrocchiale è di animare la carità all'interno della comunità, e siccome l'ascolto è il primo tassello INDISPENSABILE per dialogare serenamente, nella verità per crescere insieme nella reciproca stima.

Leggi tutto: So stare

giornatadel_pane2011 La Caritas ringrazia tantissimo i ragazzi di 1^ superiore che quest'anno ci hanno aiutato nella preparazione e nella distribuzione dei 1600 panini (800 sacchetti) che abbiamo effettuato la 1a domenica di Avvento con la preziosa ed insostituibile collaborazione del panificio Gabrieli.

La generosità dei Marchenesi, che quest'anno ammonta a 1005 € e che è praticamente la stessa cifra raccolta lo scorso anno, andrà a finanziare la mensa dei poveri Madre Eugenia Menni di Brescia, che lo scorso anno ha distribuito qualcosa come 30288 pasti, con un incremento del 13% rispetto allo scorso anno.

Gesù è sempre provocatorio nelle sue affermazioni e questa frase mi ha fatto un po’ “arrabbiare”.

In fin dei conti crediamo, gli vogliamo bene ed abbiamo fatto consapevolmente la scelta di vivere secondo i suoi insegnamenti.

Ci è stata chiesta a vario titolo una disponibilità ad un servizio in parrocchia ed abbiamo detto sì con gioia.

Con entusiasmo e con tanta passione ci siamo messi all’opera e abbiamo messo tutto noi stessi per cercare di operare al meglio. Eppure ci sentiamo dire “ non avete in voi l’amore di Dio”.

Pensandoci bene, però, Gesù non ha tutti i torti: quando ci viene chiesta una collaborazione ci si sente gratificati, stimati, utili, a volte indispensabili (e questo è molto umano) Ci si mette all’opera come fossimo dei bulldozers, diritti per la nostra strada, convinti di essere nel giusto e di essere a posto perché siamo impegnati, salvo risentirci se riceviamo critiche, se qualcuno ci mette il bastone tra le ruote. Cerchiamo inoltre di scegliere le persone con cui collaborare, vogliamo quelle simpatiche, quelle che la pensano come noi, e facciamo di tutto per evitare quelle pesanti da sopportare anche se sono capaci. Ci chiudiamo nel gruppo di amicizie con cui stiamo bene. E ripetiamo, almeno con i fatti se non a parole, ciò che gli apostoli hanno detto a Gesù sul Tabor “ Stiamo bene qui, facciamo tre tende…” Ma Gesù ci invita a scendere dal monte e a guardare attorno a noi: ci sono persone che aspettano un nostro gesto, un nostro sorriso, una nostra parola.


Di fronte agli ostacoli e alle incomprensioni la voglia di mollare tutto e di ritirarci è forte; ci chiediamo “ma chi me lo fa fare se dopo aver speso tante energie non sono considerata?”

La risposta è ovvia: l’amore di Dio. Ma tra il saperlo e il viverlo c’è ancora una lunga strada da percorrere e probabilmente siamo solo all’inizio del cammino. Non ci resta che dire a Dio: “ Signore, mettiamo la nostra vita e tutto noi stessi nelle tue mani. Colma tu le nostre mancanze, metti tu le pezze là dove è necessario. Noi siamo qui, fa’ Tu qualcosa.”

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