Verso la carta dell'ascoltoVenerdì 19 gennaio si é riunito il CPP. L’ordine del giorno verteva sulle relazioni da parte delle commissioni e l’esame del progetto Caritas “VERSO LA CARTA DELL’ASCOLTO- L’ORO DI UN’ESPERIENZA FORMATIVA

La commissione famiglia rende noto che si sta preparando l’adorazione eucaristica di febbraio con la stesura di un sussidio sia per l’adorazione individuale sia per quella comunitaria. Inoltre l’11 febbraio ci sarà la festa del Battesimo per la quale sono state contattate le famiglie dei battezzati nel 2017. Si sta lavorando sulla pastorale post-battesimale dei bambini dai 3 ai 5 anni. La commissione inoltre collaborerà con l’AGE per l’organizzazione dell’weekend di fine aprile a Molveno. Si ipotizza anche una mini elevazione spirituale da effettuarsi in estate per le famiglie con bambini piccoli.

La commissione oratorio comunica di continuare nella conoscenza personale dei vari membri ed esprime il proprio compiacimento nei confronti dei giovani presenti perché hanno saputo aspettare con pazienza e perseveranza il loro turno per la presentazione delle realtà in cui sono impegnati. Il loro impegno è iniziato domenica 14 gennaio con il primo incontro dei sei previsti di formazione dei giovani dai 20 ai 30 anni sul tema Come potrà un giovane tenere pura la sua vita? Custodendo la tua Parola. In questi incontri si affronteranno tematiche legate alla fede perché ciascun partecipante possa riscoprire o pensare alla propria fede. Tali incontri si svolgeranno presso l’oratorio la domenica sera; ai giovani si propone la partecipazione alla messa delle 18,30, quindi la condivisione di una pizza , attività di laboratorio e la conclusione con la compieta. Dal rappresentante della polisportiva emerge la necessità e l’importanza di un corso di formazione per coloro che operano con i bambini e i ragazzi (educatori, allenatori…). Il prossimo impegno che attende la commissione è la preparazione per settembre del meeting dell’oratorio.

La commissione liturgica riferisce che è stato portato a termine quanto previsto per l’avvento e che ci si sta attivando per la quaresima : Via Crucis di frazione, adorazione eucaristica del giovedì santo, adorazione della croce il venerdì santo… Si continua nella preparazione dell’adorazione eucaristica mensile.

La commissione Caritas presenta il fascicolo “VERSO LA CARTA DELL’ASCOLTO”. E’ un documento preparato dalla Caritas diocesana e si riferisce al percorso di collegamento dei centri di ascolto attivati. Importante è l’ ASCOLTO come atteggiamento e predisposizione verso l’ altro creando una relazione “con le persone” e “tra noi”. Si è stesa pertanto una carta dell’ascolto che sviluppa un percorso condiviso (SENTIERO) non dimenticando alcuni tratti della formazione (TRACCE) valorizzando il confronto con l’esperienza e i compagni in cammino verso la meta (CROCEVIA). Per quanto riguarda le tracce si tratta di valorizzare l’esperienza e la riflessione sull’esperienza per smuovere la consapevolezza circa lo stile, i significati, le prospettive; riconoscere il gruppo come risorsa che significa assumere il metodo pastorale della Caritas: ascoltare, osservare, discernere; prediligere la figura fel formatore come facilitatore; non dimenticare la Parola che chiudendo ogni incontro illumina e permette di ri-attraversare l’esperienza condivisa alla luce della carità evangelica e di impastare Parola e vita.

Il SENTIERO è l’ascolto come relazione con le persone, tra noi, con enti terzi, con Dio. Il CROCEVIA: chi? Con chi? Come? Cosa? Dove? Quando? Perché?

Il CAMMINO prevede tre tappe: la prima con le persone, la seconda tra noi e la terza con enti terzi.
La persona è al centro, la persona che è unica e irrepetibile; è da considerare, da rispettare, da accettare senza pregiudizi; è da ascoltare con il cuore e la mente aperti e liberi dalle nostre idee. Come dice il vescovo Monari: “non ascolto le necessità della persona… ma una persona che è nella necessità”.

Perchè lo STRUMENTO sia efficace si deve creare un rapporto di empatia con la persona stessa che deve sentirsi libera di esprimersi a modo suo. Pertanto: disponibilità all’ascolto, pazienza e rispetto dei suoi tempi e dei suoi modi di esprimersi, nessun pregiudizio.
E’ importante far trasparire che ciò che interessa è la persona stessa, la vicinanza alla persona per generare speranza e quindi costruire una relazione.

E’ indispensabile il TEMPO: tempo per l’ascolto e tempo per il confronto per creare fiducia e poter accompagnare la persona ad effettuare il suo cammino in piena autonomia.

Sono necessari gli SPAZI: lo spazio fisico (ambiente) dove accogliere la persona e lo spazio dentro di noi per far posto a chi viene ascoltato. L’accoglienza del prossimo ha bisogno di rispetto e soprattutto di riservatezza. E’ un percorso che deve fare il CPP per poi estenderlo a tutta la comunità: tutti devono mettersi in gioco.

Si conclude ricordando la preghiera dello “Shemah, Israel” che il pio ebreo recita più volte al giorno: si ascolta Dio che è un Dio nostro, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questo Dio è unico, perciò anche il nostro rapporto di amore con Lui è unico e coinvolge tutta la persona. Il CUORE è il luogo dei sentimenti, delle decisioni, dell’intelligenza, della capacità di discernere e comprendere; l’ ANIMA ha a che fare con il desiderio rivolto completamente verso l’altro; tutte le FORZE indica l’abilità della persona, il suo potere, i suoi mezzi, la sua forza. “Questi precetti siano sul tuo cuore”: essere sul cuore significa ricordare, custodire: mi ricordo ciò che mi hai detto e mi prendo cura di te, solo così potrò tradurre in gesti concreti quanto ascoltato.

L’ascolto non ci lascia indifferenti: ciò che ho ascoltato influisce sulla totalità del mio comportamento e porta ad assumere uno stile di vita e un atteggiamento diversi. La persona ascoltata lascerà qualcosa di indelebile e non solo in quel momento, anche oltre: è un segno che stabilisce un’alleanza, che sancisce un patto di fedeltà; il legame creato con l’ascolto va ad incidere sulle azioni, non rimane ad un livello astratto.
ORECCHIO, CUORE, VITA : sono le parole lasciate per affrontare meglio il tema dell’ascolto: si passa da un sentire le persone attraverso le orecchie ad un prendersi cura (cuore) dell’intera persona sentita ad un mettere in campo delle azioni che cambiano la vita sia di chi ascolta sia di chi è ascoltato.

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