Vita!Ieri, mercoledì 22 marzo le nostre comunità parrocchiali hanno dato inizio alle celebrazioni della Annunciazione del Signore, festa legata al Santuario della Madonnina. Alle 20.00 si è riunita in parrocchia una assemblea variegata di canarine, chierichetti, adolescenti, mamme, papà e nonni. Una bella assemblea, pronta per ascoltare la Parola di Dio, celebrare l'Eucaristia e alla conclusione procedere in processione verso il santuario, seguendo solennemente la statua della Madonna, circondata da adolescenti, portata fieramente dai volontari della protezione civile, che ancora ringraziamo.

Serata serena, soprattutto bella; l'animazione della messa è stata curata dai gruppi adolescenti coadiuvati dai loro animatori, ai quali esprimiamo sempre la nostra stima e riconoscenza.

Che bei visi quelli di questi ragazzi e ragazze! Occhi puliti, qualche brufolo evidente sul volto dei maschi, nascosti invece dal trucco più o meno evidente delle ragazze. Entrano in chiesa e cercano con lo sguardo il posto a sedere più in fondo e quello più nascosto; serenamente costretti, sono invitati a prendere posto davanti e al centro della chiesa; è il loro imbarazzo, dovrebbe essere la nostra cura costante di una comunità adulta che stima la vita in divenire e la grazia che si spalma su queste giovani esistenze, scelte dal Signore, e le pone davanti e al centro della sua attenzione.



“Rallegrati”, è il segno e la Parola che apre la celebrazione; con passo indeciso e posizione incerta 10 giovani portano dieci lettere per comporre la parola che l'angelo rivolge a Maria: “Rallegrati”. E' la giusta intonazione per una liturgia della gioia e della speranza; una Parola chiave per tutti, bellissima se offerta dai ragazzi e dalle ragazze; esatta se la sentiamo rivolta a loro per primi da parte di Dio.

Mentre si svolge la celebrazione penso ai “gnari” e “gnare” che la Parola di Dio dice scelti, eletti, ascoltati, salvati; al Dio che non ha cessato di parlare e di rivolgersi a loro con una proposta di vita che il Vangelo orienta alla gioia di una adolescente come loro, Maria; una ragazza intelligente ed intraprendente con sé stessa, con la storia della sua gente, con il Signore; che ha raccolto la sfida della vita lasciandosi coinvolgere nella storia avvincente dell'Amore. Maria sarà mandata come mandati saranno tutti questi ragazzi e ragazze per una missione che dovrà ancora vivere il Giovedì Santo, il Venerdì Santo e finalmente il Sabato Santo.

Per tutti noi “adulti nella fede” si ripropone il dovere della cura per coloro che dovranno essere attrezzati nella maturità umana e nello spirito, per poter vivere e compiere le tappe che la gradualità dell'Amore richiede, dal dono di sé alla risurrezione.
Risento le parole dell'apostolo:

“Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. Onora tuo padre e tua madre: è questo il primo comandamento associato a una promessa: perché tu sia felice e goda di una vita lunga sopra la terra. E voi, padri, non inasprite i vostri figli, ma allevateli nell'educazione e nella disciplina del Signore”. Ef. 6,1-4.

Sarà ancora necessaria una rinnovata alleanza ed una ispirata reciprocità tra le generazioni perché la vita non sia una qualsiasi vita, ma sia Pasqua per ognuno e per tutti.

Auguri di una Santa Pasqua a tutti gli adolescenti a tutti i giovani; a tutta la comunità di Marcheno e Cesovo.

don Maurizio