Papa Francesco ha autorizzato per Paolo VI e il vescovo salvadoregno Romero la promulgazione del decreto con il quale sancisce il miracolo attribuito alla loro intercessione. Le porte della loro canonizzazione si spalancano così all’unisono. E forse appare provvidenziale anche come fin qui i loro destini siano stati appaiati nelle tappe finali di giudizio dell’iter canonico per il riconoscimento del miracolo che li porterà agli onori della Chiesa universale.

Il 26 ottobre 2017, la Consulta medica della Congregazione delle cause dei santi ha votato all’unanimità sia il caso miracoloso di una gravidanza ad alto rischio conclusasi favorevolmente con la nascita di una bambina sana attribuito all’intercessione di papa Montini, sia la guarigione miracolosa di una donna in pericolo di morte dopo un parto attribuita all’intercessione del vescovo martire Romero.
Il 14 dicembre 2017 il congresso dei teologi ha espresso il voto positivo per entrambi i casi e il 6 febbraio scorso lo stesso responso ha dato la sessione ordinaria dei cardinali e dei vescovi.
Riconosciuti i miracoli, Paolo VI e il vescovo salvadoregno ucciso in odium fidei saranno di nuovo ancora insieme nel Concistoro previsto per la prima metà di maggio nel quale il Papa annuncerà, come solitamente accade, la data della canonizzazione.

Il miracolo di Amanda "Per la scienza nostra figlia non poteva nascere"

Amanda è una bambina nata senza che la scienza sia riuscita a dare una spiegazione. La sua famiglia ne è convinta: si tratta di un miracolo da attribuire a Paolo VI. E non sono solo mamma Vanna e papà Alberto Pironato ad esserne persuasi, al punto che la loro storia ha aperto la strada alla canonizzazione del beato Paolo VI che diventerà Santo. «Nostra figlia è nata sana e in vita grazie a Paolo VI. Tutti i medici, da Nord a Sud, non ci avevano dato alcuna speranza. Oggi ci sentiamo speciali, unici, illuminati e miracolati». Così i genitori della piccola Amanda, in un'intervista a Tv2000 hanno raccontato la storia della figlia, che ha aperto la strada alla canonizzazione di Giovanni Battista Montini, di cui Papa Francesco ha autorizzato il 7 marzo la promulgazione del decreto che riconosce il miracolo attribuito all'intercessione del beato Paolo VI.

«Ho rotto le membrane a 13 settimane - ha ricordato la madre Vanna - dopo aver eseguito un'indagine prenatale. Da qui, ci avevano dato zero speranze. E velatamente ci avevano consigliato una interruzione di gravidanza volontaria anche se per i medici sarebbe avvenuta naturalmente. E non ci sarebbe stato bisogno di scegliere». «Abbiamo tentennato - ha aggiunto Alberto - come era normale che fosse ma abbiamo ascoltato nostra figlia e la sua voglia di vivere. Abbiamo ascoltato Paolo VI e creduto che ce la potesse fare. E così siamo andati avanti». «Mio marito mi diceva sempre - ha proseguito Vanna - che 'se non molla la bimba non lo dobbiamo fare neanche noi. Ho chiesto a Dio di darmi una cosa che fossi in grado di superare. E mi ha donato una figlia sana. Oggi Amanda sta bene, ha tre anni, fa tutte le cose che fanno gli altri bambini e va alla materna. Il nome Amanda significa colei che deve essere amata. È amata da noi, da Dio e da Paolo VI. Infatti il nome per esteso è proprio Amanda Maria Paola».