Indice articoli

INTRODUZIONE

Quale mondo

Il futuro del mondo è diverso dal mio,
io morirò prima o poi ...

Jovanotti -Il futuro del mondo-

Caro Gesù illumina i nostri passi lungo la via che ci porta alla salvezza, sicuri che se incontreremo ostacoli insormontabili, ci prenderai in braccio come una madre fa con il suo cucciolo d'uomo per proteggerlo dalle a vversità. Quante distrazioni porta con sé questo progresso, quanti bagagli di illusioni, trucchi ... quasi come un prestigiatore, un mago affascinante.
Fa apparire ciò che non è, regala ciò che non ha e lascia l'uomo solo nella tristezza e nella vanità. Con la tecnologia si può girare il mondo, un mondo così piccolo che lo puoi mettere nel taschino, da New York a Pechino in un click di telefonino, e non ti rendi conto che sta male il tuo vicino.
Senza parlare della carta strabiliante: la inserisci nella fessura e regali alla tua amante due rose ed un diamante, ma nessuno ti ha spiegato che se la usi continuamente ti lascia debiti in un istante.
Nella sala la gente applaude convinta, si alza in piedi il " Grande Mago Progresso!!!". Questa è la via per avere successo: lavorare moglie e marito per avere tutto all'infinito, l'illusione ha aperto le menti e le ha rese distorte, per salvarci da una triste sorte ...
Gesù illuminaci tu.
L'esplosione del nucleo famigliare crea generazioni dal precario equilibrio mentale.

Vorremmo veder crescere gli ideali fra la gente, la dignità di ogni essere umano, in quanto essere vivente.
Passare il timone ai giovani perché possano navigare, perché possano crescere, creare, sperare e sbagliare.
Ridare ai nostri figli un mondo preservato interamente, perché un giorno possano bere acqua senza cromo esavalente.

Mi offrono un incarico di responsabilità, mi hanno detto che una nave ha bisogno di un comandante che il carico è segreto ed importante.
Di fronte a me la nebbia nasconde la risposta alla mia paura. Cosa farò, dove mi condurrà quest'avventura?
Ma senza esitazione dirò: levate l'ancora ... dritta, avanti tutta... questa è la rotta... questa è la direzione ... questa è la
decisione!

Jovanotti -La linea d'ombra-

Quale Chiesa

La Chiesa ama questo mondo (bello ed avvincente, complesso e drammatico, orientato al compimento), ponendo l'uomo al centro del suo interesse e della sua opera in quanto è proprio la persona l'interlocutore privilegiato del suo annuncio evangelico e della sua proposta educativa.
La comunità parrocchiale è Chiesa, costituita ed organizzata per essere nel mondo testimonianza della salvezza attuata dal Padre, attraverso lo Spirito Santo, dono per il presente del Crocifisso Risorto.
Nel nostro contesto la Chiesa vive in continuità rispetto al passato e nella novità rispetto al futuro.

Il passato ci mostra un'appartenenza ecclesiale legata a lla tradizione, dove la comunità ecclesiale coincideva con la comunità civile: tutti erano cristiani.

Il presente della Chiesa è in una società molto diversa, in cui l'essere cristiano è una scelta, operata solitamente dalla famiglia di origine, o in alcuni casi fatta propria nell'età più adulta.
Si tratta di un passaggio storico culturale importante: diversi sono i modelli interpretativi, i termini di riferimento, gli schemi concettuali e morali attraverso i quali comprenderlo.
Si tratta di un passaggio culturale riscontrabile nello sviluppo personale delle coscienze e nelle appartenenze sempre più diversificate all'interno della comunità ecclesiale e sociale.

Questo aspetto costituisce allo stesso tempo una difficoltà e una risorsa, ma comunque una sfida da affrontare, per un bene maggiore da accogliere ed esprimere. In questo contesto, il battesimo costituisce il momento fondante e più importante della vita, in quanto inizio del cammino di un cristiano. Per accompagnare questo cammino la Comunità Parrocchiale si è dotata, nel tempo, dell'oratorio, espressione dell'opera pastorale della comunità parrocchiale che gli ha dato vita, e simbolo del suo impegno pastorale verso le nuove generazioni.
E' in questo ambito che la comunità parrocchiale offre il suo contributo nella proposta formativa e di animazione delle giovani generazioni.

L'oratorio è il vissuto di una Chiesa che intende esprimere la vocazione e la missione battesimale nello spirito della corresponsabilità: ogni uomo che si dica cristiano ha la sua identità di figlio, vive la sua appartenenza di fratello/sorella, esprime il suo ruolo profetico, regale e sacerdotale nella vita e nell'attività dell'oratorio a fa vore dei bambini, dei ragazzi, degli adolescenti e dei giovani.
Nel nostro contesto la comunità ecclesiale oratoriana si impegna ad esprimere il Vangelo oggi attuando, nelle forme dell'annuncio, della celebrazione e della carità, percorsi di formazione che qualifichino l'identità battesi male e promuovano la corresponsabilità ecclesiale.


La definizione della propria identità cristiana, battesimale ed eucaristica qualifica l'espressione di una chiesa capace e disponibile ad interagire con tutte le presenze e le appartenenze culturali, sociali, spirituali, religiose presenti sul territorio. La comunità oratoriana, che assume la forma di Cristo, è partecipe della sua santità, e diventa espressione di una comunità ecclesiale capace di assumere ed affrontare la sfida della pluralità e della complessità, attraverso il dialogo, interpretando con l'annuncio della Parola e nello Spirito, i se gni della sua presenza e della sua efficacia salvifica.

Quale educazione

La fede è innanzitutto dono; essa si sviluppa sul piano misterioso del dialogo tra Dio e l'uomo e questo spazio di vita sfugge ad ogni tentativo di intervento dell'uomo. Tuttavia gli interventi umani possono attivare il dialogo salvifico e predisporne l'accoglienza, possono rendere più comunicativo l'appello del Signore. L'educazione, promuovendo la capacità dell'uomo e rendendo trasparenti i segni della salvezza, libera e sostiene la sua capacità di risposta responsabile e matura a Dio. Inoltre la decisione diventa tanto più libera, responsabile e matura ed autentica, quanto più la persona attua in sé un processo di libertà, responsabilità, solidarietà, crescita in umanità.
(Dal Progetto Educativo dell'oratorio della diocesi di Brescia)

È necessario fondare ogni azione educativa sulle relazioni personali, creando legami tra educatori e educandi. Ricordiamo che l'educazione si nutre sostanzialmente di tre elementi:
  • Gradualità nella crescita e nella proposta
  • Spirito di sacrificio/dono di sé
  • Responsabilità delle scelte fatte

L'educazione deve nascere e svilupparsi nutrendosi s oprattutto di dialogo, il quale suppone almeno due interlocutori che abbiano la capacità di ascolto e di risposta. Tutta la comunità educativa dell'oratorio si pone in di alogo con Dio, affinché Egli ne definisca sempre la sua identità e la orienti nella sua missione; a questa condizione la comunità educativa dell'oratorio si pone come oggetto e soggetto dell'educazione delle giovani gener azioni, con le quali interagisce elaborando cammini secondo il principio della gradualità, del dono di sé, della consapevolezza e della responsabilità nelle scelte condivise.
La comunità educativa dell'oratorio si propone come ref erente stabile e credibile, solidale rispetto al linguaggio e ai contenuti umana cr istiana, accompagnando contemporaneamente la maturazione dei contenuti educativi condivisi di carattere umano, civico e sociale (rispetto, diritto-dovere, solidarietà), favorendo lo sviluppo degli atteggiamenti della fede cristiana: libertà (rinuncia-sequela), accoglienza dello Spirito, conversione continua al Vangelo nella relazione personale e comunitaria-ecclesiale con Gesù, mandato-missione da compiere. Il Vangelo è dirompente, offre contenuti accattivanti che hanno la forza di essere veramente ispiratori rispetto alla dinamica educativa.
A proposito educativa della comunità dell'oratorio auspica sempre la presenza ed il coinvolgi mento di educatori, testimoni credibili e autorevoli del Vangelo, professionisti coerenti della sequela di Gesù, con la passione competente per l'educazione e l'entusiasmo per il Vangelo.
Il contesto socio-culturale che determina il vissuto delle nuove generazioni è contemporaneamente ricco e dispersivo nella proposta dei modelli esistenziali; il disagio degli adulti e dei giovani nel discernimento e nell'orientamento ric hiede accoglienza continua, dialogo ininterrotto e chiarezza della proposta educativa dell'oratorio.
La comunità educativa dell'oratorio vuole mantenere ed a pprofondire il dialogo con le famiglie per essere, con esse, solidali rispetto al linguaggio e ai contenuti dell'educazione umana e cristiana.

Quale pastorale

La pastorale è la presenza di Gesù Risorto all'interno della Chiesa. E' l'insieme degli strumenti (dei mezzi), che la Chiesa utilizza per portare Dio agli uomini; da questo deriva che la Chiesa ha come compito primario l'evangelizzazione di tutti gli uomini. Tra i luoghi che la nostra tradizione pastorale ritiene abitualmente atti alla formazione alla fede delle nuove generazioni, ci sono gli oratori; ma se l'oratorio si r iducesse ad un ambiente del tempo libero, dell'incontro e della soci alizzazione, sarebbe troppo poco (e non raggiungerebbe il suo obiettivo).
Per una pastorale più coinvolgente è necessario che nel progetto dell'oratorio si tengano in considerazione le famiglie e le altre realtà comunitarie (scuola, lavoro, tempo libero, enti pubblici, associazioni), perché i ragazzi trovino riscontro anche nella vita al di fuori del catechismo. Inoltre si dovrà investire nella formazione e nella sensibilizzazione degli adulti, così da avere animatori laici che si adoperino sempre più nella formazione delle nuove generazioni; risulta fondamentale avere educatori pronti e preparati ad accompagnare verso una relazione più sincera con Dio chi, per età o limiti personali, è in difficoltà maggiore a intraprendere tale cammino.